likejennahamilton

gennaio 25, 2014

La gelosia sa sempre come fare a tirare fuori il peggio delle persone. Chiaramente il fatto che fosse San Valentino stava provocando a Tony il D.E.P.T. , il Disordine da Ex Post Traumatico. San Valentino aveva diviso la scuola tra chi lo amava e chi lo odiava, e io lo amavo, perché per la prima volta mio padre non era il mio unico Valentino. Finalmente non avevo nessuna ragione per odiare questo giorno, perché avevo un fidanzato perfetto! Non c’era nulla di cui essere invidiosa! mi sarei goduta la giornata.. come bersaglio umano.

Matty: -Ho bisogno di un consiglio.. cosa rende perfetta una serata di San Valentino?

..quindi Jake aveva mandato Matty per ottenere qualche informazione..

J: -Beh, un bel posticino non lontano. Eviterei di portare il vocabolario per il menù. E il posto è importante, deve essere tranquillo così chiacchierate.. Io ti raccomanderei Bistos!

Matty: -Che mi dici dei fiori?

J: -I fiori vanno bene, ma niente garofani o fiori di campo, ti prego!

Matty: -Perché puzzano di piedi?

J: -Esatto! Personalmente preferisco i tulipani.

J: -Avete visto la ragazza con cui Matty sta uscendo?

T&Ming: -Siiii..?

J: -Credete che sia attraente?

T&Ming: -…Sì!

val

Che ironia, Val era diventata più perspicace da quando non faceva più la consulente..

-Rosati siete voi? Venite, il vostro tavolo è perfetto.

Il maître si sbagliava.. non solo Matty festeggiava San Valentino, ma lo faceva accanto a noi!

Sentivo puzza di bruciato… o era tutto combinato o era colpa di una barbie sciacquetta del primo anno.

really

La troietta non solo aveva distrutto il mio appuntamento perfetto, ma si era anche fregata i miei fiori perfetti, che tra l’altro erano assenti dalla mia serata..

Jake: – hei, mi dispiace, mi sono fatto prendere da uno stupido schema non vedendo che la meta era davanti a me..

Era dolce, noi eravamo dolci, e improvvisamente non mi importava che la serata fosse stata boicottata; avevo Jake che mi avrebbe tenuta per mano in pubblico. Courtney non avrebbe mai ottenuto questo da Matty…

OK, FORSE NON PROPRIO MAI. Ma continuava a nascondersi! ..no, non lo faceva! Non stava nascondendo i suoi sentimenti! Li stava sbandierando e io ero follemente gelosa.

J: -T, avevi ragione, non ho superato la storia con Matty come tu non l’hai fatto con Ricky. Lui è qui, al mio tavolo, con un’altra e io non so cosa devo…

idunnowhattodo

Matty: – Ho messo del ghiaccio in un tovagliolo… scusa se è macchiato di CocaCola.

J: – Grazie

Matty: – No, grazie a te. Per i tuoi consigli. Courtney si sta divertendo, mi sembra.

Improvvisamente tutto era chiaro.. il ristorante, i tulipani, il pubblico sfoggio di contatti con le dita. Matty stava cercando di farmi ingelosire!

Matty: – …è solo che.. non volevo rovinare tutto con lei come ho fatto con te.

Jake: – hei, stai bene?

solo il tempo avrebbe potuto dirlo…

T: – Devo fare pipiiiiiiiì!

pee

T: – Ricky..  MING, ANDIAMO VIA SUBITO! 😥

J: – e questi fiori, cosa sono?

Jake: – sono calle, forti, ma bellissimi, mi fanno venire in mente te.

J: – sono molto meglio dei tulipani 🙂

Jake: – Tulipani? Volevi dei tulipani? in quanti altri modi ho rovinato questa serata?

In quanti modi l’avevo fatto io! Avevo permesso che la mia gelosia mi rovinasse la serata, perché Jake non aveva mai chiesto a Matty di informarsi su quello che volevo; non aveva bisogno di farlo.

Jake: – Io ti amo, Jenna.

J: – Cosa?

Jake: – Ti amo.

J: – Fantastico!

Jake: – Già.. ehm.. buon San Valentino.

T: – Jenna! Ricky è innamorato! Di Sadie! Sono così orribile che lui ha preferito Dart Fener a me!

J: – Perché hai addosso i miei pantaloni?

T: – Perché ho fatto la pipì sotto…

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Ci sei Dio? Sono io, Jenna!

Dopo la separazione dei miei genitori ho passato molto tempo a giocare al gioco delle colpe e 9 volte su 10 l’onere della loro separazione ricadeva su di me. Mi ero sempre rifiutata di parlare della lettera ed ero consumata dal senso di colpa.. Così desideravo stare con chiunque e desideravo fare qualsiasi cosa mi aiutasse a non farmi sentire una cattiva persona. Anche mia madre cercava la redenzione e mentre la nostra relazione rimaneva su in terreno instabile lei aveva bisogno di essere tenuta per mano. In tutti i sensi. Lei non era capace di stare da sola. E non era capace di stare in pubblico. Per lo meno c’era un buon motivo per svegliarsi presto la domenica. 

HAI PERSO LA FEDE IN TE STESSA?

J: -Direi di sì.

STAI ATTRAVERSANDO UN MOMENTO DIFFICILE A CASA?

J: -Direi di sì.

TI SENTI GIUDICATA?

J: -Direi proprio di sì.

RICONNETTITI ALLA TUA FEDE CON IL RITIRO OTTIMISTA.

Ci sarei andata. Da quando casa mia non era più un paradiso ero aperta a nuove possibilità. Forse quello sarebbe stato un giorno meraviglioso. 

Lissa: -Pastore Dom? Lei è Jenna, è lei la ragazza per cui ho pregato, ricorda? La meretrice, quella che mi ha rubato il ragazzo!

Come non detto. Quello era il giorno del giudizio.

A quanto pare non ero l’unica ad aver perso fiducia in me stessa. Anche il mio stalker l’aveva persa… forse avevo bisogno di un qualche divino intervento.

Beh, anche se non ero convinta che la religione sfruttasse le debolezze nel mio vulnerabile stato non potevo correre il rischio. Dovevo trovare un altro modo per placare la mia anima e se non potevo appoggiarmi al signore mi sarei appoggiata a Jake.

Se Matty si era fissato su una nuova ragazza ero felice che Jake la considerasse idiota. Matty sfoderava i suoi vecchi trucchi e anche se non volevo conoscere i dettagli era bello sapere che non ero io.

Jake: -L’ha mollato la sera del ballo, capisci?

OK. D’accordo. Ero io. 

J: -E’ una bastarda, giusto.

E un’assassina di relazioni. Non avevo solo fatto separare i miei genitori, ma mi stavo anche avvicinando pericolosamente a porre termine a un’amicizia. Il giudizio di Jake aveva solo cementato maggiormente il mio primo istinto: ero una cattiva persona e avevo bisogno di redimermi. 

Il ritiro era quello di cui avevo bisogno per lavarmi la coscienza, le persone lì non erano giudici severi, e dal momento che ormai ero salita sull’autobus, c’erano serie possibilità che averi trovato conforto nell’abbraccio di una comunità di amorevoli.. 

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..cattivoni.

Clark: -Sai come si dice: quello che non ti uccide ti fortifica.

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Non sapevo se mi dava più fastidio Lissa che scendeva nei particolari o sapere che era il mio ragazzo quello che si trovava fra le sue mani. 

Senza dubbio il cerchio solidale era catartico per coloro che erano disposti a rischiare tutto e per una volta era bello non essere sotto i riflettori. Invece di essere redenta mi stavano crocifiggendo, e non potevo aspettare tre giorni per la mia resurrezione. 

J: -Io adoro Satana! Adoro Satana! Io adoro…

Lissa: -Facciamo tutti degli errori. Ma Dio ci da l’opportunità grazie a questi di imparare. Perdonare le altre persone è la parte facile del processo. E’imparare a perdonare se stessi che è arduo. 

Era vero, Lissa era molto più saggia di quanto la gente pensasse. 

E come mia madre, in qualche modo anch’io mi ero evoluta. Mentre cercavo la soluzione da un potere supremo quello di cui avevo bisogno davvero era di assolvere me stessa. Per la prima volta dalla separazione dei miei non mi sentivo sola.

Nuovo commento.

Anonimo: Tu non sei sola, Jenna. Ci sono qui io.

Jenna Hamilton: Chi sei?

Anonimo: Non Dio.

 

Immagino che entrambi avessimo attraversato la crisi di coscienza. 

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Non stavo evolvendo solo io. Anche la mia relazione con Matty lo stava facendo. Avevo fiducia che io e Matty potessimo diventare amici… in un futuro molto distante.

Relazione affollata

Nel mio nuovo ruolo da felicemente fidanzata stavo imparando che a volte dovevo lasciarmi guidare e altre volte dovevo prendere il timone. I rapporti si basano sul compromesso… e sull’autocontrollo…

Stavo cercando di buttarmi nella relazione con Jake senza essere appiccicosa come la sua ex, ma come una quarta in un top sportivo mi sentivo davvero schiacciata dal MIO ex. Non riusciva a mandare giù il mio rifiuto. 

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…Matty non era l’unico che non riusciva a mandare giù un rifiuto.

La mia vita stava diventando davveroo complicata… L’amico del mio ragazzo era il mio segretissimo ex e non sapevo come staccare la terza ruota dal mio rapporto. 

In attesa che Tamara giustificasse le sue azioni io esaminavo le mie. Ero stata involontariamente crudele con Matty stando appiccicata a Jake?

Non volevo sbattere la mia relazione né nient’altro in faccia a Matty, e per dimostrarlo, infatti, mi sono seduta dietro, ho condiviso la mia parte migliore, e ho perso il controllo…. 

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Ero oppressa, accaldata e affamata, nel senso peggiore. Il mio menage à trois stava sabotando il mio passo a due. Mi veniva costantemente ricordata la mia forte attrazione per Matty, ma fortunatamente a casa mia 3 era il numero perfetto… se le cose andavano bene… 

Mia madre non faceva che inventarsi scuse, ma io sapevo la verità: da quando gli aveva confessato di aver scritto la lettera di sconfronto, lui la stava evitando. Evitava lei, ma io ne subivo tutte le conseguenze. 

L’idromassaggio voleva dire solo una cosa: era disperata. Mia madre cercava disperatamente le sue attenzioni e la sua arma segreta era sempre più pelle nuda e meno vestiti.

Era chiaro che Matty non si fosse appiccicato solo a me, ma anche a Jake. Perché se non poteva avermi lui non poteva avermi neanche Jake era un sabotaggio da manuale. 

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La bestia aveva ragione. Matty non voleva essere rimpiazzato. Quindi se volevo che gettasse la spugna dovevo impegnarmi al massimo nelle manifestazioni pubbliche di affetto.

E lo avrei fatto…

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..sedendomi davanti in macchina, non condividendo la mia parte migliore e assumendo il controllo!

Avevo battuto Matty al suo stesso gioco. Sadie aveva ragione. La rabbia da grandi motivazioni!

Jake: -Forse ho capito perché fai tutto questo… è per Matty. Lo so che non ti piace, è normale, all’inizio sembra uno che se la tira, ma una volta che lo conosci come lo conosco io, te ne innamori!

Era questo il problema.. se Jake avesse saputo quanto conoscevo Matty non mi avrebbe più voluto bene. 

Non mi piaceva sentirmi soffocare dalle relazioni, ma a casa avrei rinunciato a un po’ d’ossigeno pur di avere mio padre.

Tamara aveva ragione, ma forse c’era un modo più semplice per liberarmi di Matty, che non mi sarebbe costato l’ergastolo. 

Sembrava aver intuito il senso della conversazione, quindi potevo risparmiarmi i convenenevoli e andare dritto al punto.

Possibile che la persona che sabotava la mia relazione con Jake fossi proprio io? Se Matty diceva la verità allora non era lui la terza ruota, ma io. 

Don’t Ask, Don’t Tell

L’anno nuovo fu una liberazione. Avevo un ragazzo felice di farsi vedere con me alla luce del giorno. E devo ammetterlo, era bello avere una relazione aperta, non nel senso promiscuo del termine,  ma una relazione ufficiale.

Mia madre sperava di rientrare nel mio cuore passando per lo stomaco. Non mi conosceva affatto. 

La storia con Matty non era il mio unico segreto, c’era anche la storia della lettera scritta da mia madre e mi aspettavo che fosse lei a confessarlo. 

Lacey: Non sai quanto è difficile dire a qualcuno qualcosa che sai che gli spezzerà il cuore.

Sapevo perfettamente quanto era difficile. Per questo evitavo di dire a Jake di Matty.

La paura che il video venisse diffuso aveva innescato una serie di confessioni preventive in tutta la scuola, che avevano portato a inevitabili risse stile reality. 

Ero tanto arrabbiata con mia madre per non aver confessato il segreto, quanto lo ero con me per essermi tenuta il mio. 

Matty: Sei andata a letto con qualcuno a parte me?

J: No… ma quello che faccio non ti riguar…

Matty: Ti amo

Ero decisamente pronta. Per premere il pulsante dell’autodistruzione. 

Per quanto mi dispiacesse di aver coinvolto Ming in questa storia, devo proprio ammetterlo, mi sentivo bene. La nuvola nera dello scandalo era sparita e io Non dovevo più vivere nella paura. Tutti i miei problemi erano sistemati. 

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SMS: Matty – Vediamoci al santuario. M.

Ero così agitata per il video che avevo messo il “ti amo” di Matty in una scatola e l’avevo riposto in un angolo buio della mia mente. 

I miei segreti erano ancora segreti. Jake non voleva sapere e Matty non voleva che ne parlassi. E anche mia madre non voleva confessare. Quindi mi sono chiesta: alcuni segreti è meglio rivelarli o nasconderli?

Nuovo commento.

Anonimo.  Dipende tutto dal segreto.

Jenna Hamilton.  Che cosa significa?

Anonimo.  Il tuo segreto si può dire?

 

New Year, New Jenna

!n casa aspe++avamo l’arr!vo d! San+a Claus, e non s! muoveva una fogl!a. A par+e !l m!o mouse, che però non funz!onava e mi faceva !mpazz!re. Così come la +as+!era, +an+o per grad!re. La T era un +, e la i un pun+o esclama+!vo, così un nuovo compu+er era !l dono a cu! amb!vo…

Questa serie di eventi mi fa realizzare che ho bisogno di un breack, e di fermarmi a pensare. 

La sera del ballo un pensiero mi ha pervaso, dopo ciò che ho scoperto per puro caso. La lettera finalmente aveva un autore, e scoprire chi fosse è stato un colpo al cuore. 

Né Lissa, né Ming, né Tamara, né Sadie, né Matty, né mio padre, ma proprio mia madre.

Giorno dopo giorno cercavo di capire: perdonare o dimenticare? O mi dovevo solo divertire?

Decorando 100 tortine nello zucchero avvolte, o guardando ogni film in televisione due volte? E ora che la mia mente cominciava a viaggiare avrei fatto per Jake quello che lo faceva sognare..

Visto che i giorni di vacanza si contano come gli anni per i cani, io e Jake eravamo quasi una vecchia coppia, quindi ufficializzarlo in rete sembrava solo una formalità…. eppure avevo paura.. Jake avrebbe accettato una rifiutata dalla madre? Ho bisogno di chiarezza e di una spiegazione. 

Ma su mia madre avevo qualche riserva. 

Lacey: Non voglio che ti dimentichi quanto sei preziosa per me.

..E come? Me lo aveva scritto nella lettera di sconfronto!

Kevin: Questo invece è per ricordarti quanto sei preziosa per me!

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T ancora non sapeva di mia madre e della lettera, non lo sapeva nessuno perché non volevo che qualcuno la odiasse prima della sottoscritta. 

Non potevo parlarle, non avevo niente da dire. Quindi l’unico modo per allontanarla dai miei capelli era sistemarli. 

In appena quattro mesi mi sono evoluta, sono passata da “quella che ha tentato il suicidio” a “quella con un accompagnatore per capodanno”. Ma per qualche motivo la nuova Jenna ancora non riusciva a lasciarsi andare del tutto. 

NUOVO COMMENTO. 

Anonimo. Lasciati andare, andrà tutto bene. 

Anonimo. Cos’altro ti rimane da risolvere?

Non vedevo Matty dal giorno del ballo e temevo che sarebbe stato strano. 

Matty: Voglio un’altra chance. So che non mi hai dimenticato, altrimenti non saresti qui.

Era vero, non lo avevo ancora dimenticato, ma non lo avevo neanche perdonato. 

Matty: Non preoccuparti per Jake, capirà quando saprà che io stavo con te da prima. 

Effettivamente Matty stava con me da prima. In effetti Jake e io non stavamo insieme. Ma se tutto si riduce ai soli fatti io di fatto ero confusa. 

15 minuti alla mezzanotte

Sarebbero stati minuti impossibili da dimenticare. Jake voleva una conferma, Matty una risposta.  E io una boccata d’aria. 

J: Non lasciare che il passato ti condizioni il presente, ti sta paralizzando!
E forse le mie illusioni passate paralizzavano anche me… Solo che non sapevo da chi. 

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Era ufficiale, avevamo DTR anche online e io superavo la mia paura: la paura di essere rifiutata, perché non avevo nulla da temere, e anche se solo uno sconosciuto online conosceva la verità era ora di rendere pubblico quello che non avrei perdonato né dimenticato. 

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Io sono Jenna Hamilton

Qualcuno ha detto che non è il caso, ma le nostre scelte a decidere il nostro destino, e la mia testa aveva scelto di finirla con Matty. Ma il mio cuore? Il mio cuore aspettava che la mia testa si pentisse della scelta fatta. Ho rovinato io il mio destino, o ero destinata a fare schifo?

Portare T con noi sarebbe stato come giocare a carte col morto.

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Dato che il destino non avrebbe influenzato le mie decisioni, allora neanche una lettera ignobile l’avrebbe fatto. Era il momento di lasciare il passato al suo posto. Nel passato.

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A differenza di Matty Jake non aveva paura di fare il pagliaccio, e io ero pronta a farlo insieme a lui!

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Lissa: Ho visto  che stai con Jake

J: Siamo solo amici.

Lissa: Non mi interessa. Non stiamo più insieme….            Jenna… sei davvero bella. 🙂

J: Grazie..! Anche tu!

Stavo vivendo il presente, e non sapevo se fosse per caso o per scelta, ma non mi importava, era il momento di cominciare a ballare.

…Era esattamente quello che stavo pensando.. con Jake era tutto facile…

Magari l’universo stava girando anche a favore mio…

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Tutto era come doveva essere, perché finalmente quel ragazzo che avevo tanto desiderato era proprio… A una 10ina di metri da me.

Matty: ..dovevo venire con questa ragazza, una ragazza fantastica… ma poi le cose si sono complicate.. stavo cercando di non ferire un amico, ma ho finito per ferire lei.. sono andata a casa sua e non l’ho trovata. Suo padre mi ha detto che era qui.. Lei è con un altro ragazzo. Credo che sia troppo tardi per portargliela via.. Che dici (J), è troppo tardi?

Ero confusa… Non sapevo se dare ascolto alla mia testa o al mio cuore.

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..così ho seguito la mia mano…

J: Mi dispiace tanto… Forse hai ragione. E’ troppo tardi.

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…una porta del mio cuore si era chiusa, e ora poteva aprirsene una nuova.

 

Qualcuno ha detto che non è il caso, ma le nostre scelte a decidere il nostro destino. Ma era difficile per me accettare che per scelta avevo trovato quello che avevo trovato. Era un caso?

Take Care-I am jenna Hamilton

Nel corso della mia vita avevo imparato che alcune cose erano scontate. Se cercavo di sembrare sexy allora mi si incastrava qualcosa fra i denti, i latticini non erano miei amici e alla prima occasione mia madre mi avrebbe messa in imbarazzo. Cosa potevo dare per scontato? La mia relazione con Matty. Lui ora era il mio ragazzo, e in più non era vegetariano. 

Per fortuna c’è mio padre…

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Dare le cose per scontato crea solo casini…

Non ero più “quella ragazza”, ora ero la ragazza di Matty, quindi io mi ero calata nella parte. 

Non lo era, ma nelle prime 168 ore da ragazza di Matty già mi ero abituata ai suoi modi anticonvenzionali. 

Anche se lo sapevo che ci sarei andata con Matty non mi sarebbe dispiaciuto un invito romanticoso…

Forse non era un invito in grande, ma l’idea della limousine era fantastica..

Per la prima volta ero felice che la gente mi guardasse, perché era per il motivo giusto. Mi ammiravano! 

“Per come sei adesso potresti scomparire e nessuno se ne accorgerebbe.”

La cosa triste è che adesso non potevo scomparire. 

Come avevano avuto la mia lettera?

Pensavo che la mia reputazione da suicida fosse praticamente morta..

Ma il mio marchio era vivo. E mi stava prendendo a calci nel sedere. 

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Era strano, Matty non aveva ancora detto a Jake di noi.

Come potevo essere la ragazza di Matty se ero ancora un segreto? Io ero “quella ragazza” che non avrebbe mai avuto la possibilità di andare al ballo. 

Tamara meritava di meglio… e non era l’unica.

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J-Town: ti aspetta una serata meravigliosa nell’immediato fututo… Se verrai al ballo con me. M.

 

Avevo dato il massimo per essere la figlia che mia madre aveva sempre voluto, e la ragazza che Matty desiderava. Ma lungo il percorso avevo trascurato me stessa. Ora dovevo pensare solo a me. E non avevo intenzione di piangermi addosso. Va bene, magari un pochino. 

Stavo per lasciare il mio rinascimento e dirigermi verso l’età dell’oro. Perché non ero più quella ragazza, e neanche la ragazza di Matty. Io ero Jenna Hamilton. 

Doubtful

Sembrava il solito insignificante mercoledì eppure c’era qualcosa di diverso. Sentivo uno strano nodo alla bocca dello stomaco. Ma la prima cosa che ho pensato è che Amanda T. stesse avendo un altro attacco epilettico. O che ci fosse una rissa.

Erano due settimane che Tamara mi torturava con il suo silenzio. E io cominciavo a dubitare che saremmo mai tornate ad essere migliori amiche. Assistere ad un incidente disastroso è uno spettacolo. A meno che non vieni travolto. 

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Era solo una parentesi in amicizia. 

Non vedevo l’ora di condividere le mie novità sentimentali con.. me stessa. Il destino della mia amicizia era nelle mani di Ming, e inutile dirlo, ero preoccupata. 

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Un’ora di macchina per andare in un posto pubblico? Forse mi stava HannaFrankizzando. 

Nonostante la logica alla lowen order di Tamara, ero quasi convinta che Matty non avesse scritto quella lettera. La grammatica non era il suo forte, e questo era più che sufficiente per scagionarlo. 

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Era emozionato! ..e nervoso..

Che cosa dolce! Lui era dolce! Ogni minimo dubbio nascosto in qualche angolo del mio cervello adesso era svanito. C’era il feeling, c’era l’emozione, e noi eravamo…

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..seduti in macchina da più di un’ora. 

Improvvisamente ripensavo a Tamara, e ad Hanna Frank, e al cartello al confine con il Messico, dove l gente scappa nel cuore della notte. Matty cercava di nascondermi? E comunque, dove diavolo mi stava portando? … Resida? Dove cazz.. si trova Resida? 

Speciale? Il ristorante era così anonimo! 

..Era tutto chiaro, è qui che portava tutte le sue ragazze di riserva, quelle da non portare fuori in pubblico: la ragazza con gli occhi storti, la ragazza con i peli sul petto, e la ragazza che ha tentato il suicidio..

Ero costretta a mandare giù quel boccone, tenuta nascosta e arresa, mi sentivo squallida come il pannello imbottito che mi nascondeva. Tamara aveva ragione, ero troppo cieca per accorgermene prima, ma sotto luci scintillanti di dubbio gusto, lo vedevo chiaramente. 

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Matty aveva già dimenticato di aver baciato un’altra ragazza davanti a me o stava cercando di dirmi qualcosa?

Le mie amiche erano cadute sotto l’incantesimo di Matty. Mentre loro gli facevano le fusa mi chiedevo se fossi anche io così facile da imbambolare come loro. Il suo consiglio era il consiglio che avrei dovuto seguire io?

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Le indagini su Matty erano state inconcludenti ma se fossi stata un giudice..avrei archiviato il suo caso..

16enne

Il lato positivo dell’essere depressa? Ero calmissima! E niente mi avrebbe distratta.

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Non c’era niente per cui divertirsi. Era solo un’altra giornataccia del duemilaschifoqualcosa.

Dopo avermi evitata per giorni Tamara mi ha guardata dritto negli occhi. Come se volesse leggere i messaggi inviati dal mio viso. Mio padre aveva ragione. Forse oggi avevo qualche speranza.

Beh, almeno avevo qualche amico. Non si può avere tutto dalla vita..

Dovevo trovare il modo di uscire da questo luogo infernale…

Una volta mi faceva pena David Shapiro. Lo vedevo mangiare da solo tutti i giorni.. Fino a quando ho scoperto che in realtà non mangiava da solo.. Aveva degli amici immaginari. Praticamente aveva tra i 6 e gli 8 amici più di me..

Ero così devastata dalla situazione con Tamara che non avevo più pensato ai miei problemi con Matty.. Mentre lo guardavo avevo capito che avevo bisogno di alzare un po’ i livelli di sopportazione del dolore. Non me ne fregava niente di far scattare l’allarme. La mia era un’emergenza!

Fino a quel momento le voci sul mio desiderio di suicidio erano state ingigantite.

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Val: “Yo, yo, yo, yo, yo! Senti qua, senti qua! Un uccellino mi ha detto che oggi è la tua festa, ma se mangi troppa torta ti scoppierà la testa! Dici che non hai voglia di stare al gioco ma smettila sorella, e soffia sulla fiammella! Esprimi un desiderio, no, non sono una fatina. Ma spero che la torta ti faccia venire l’acquolina, yo!

Io volevo incenerirmi per combustione spontanea. Speravo che trovarmi vicino a una fiamma avrebbe accelerato il processo.

Volevo andarmene ma non potevo… Avevo appena ricevuto un altro regalo, del tipo che ricorre mensilmente. E dato che era Tamara a tenere sempre i pantaloni di scorta non sarei mai riuscita a metterci le mani sopra.

“Non perdetevi questa partita o i Titans vi prenderanno a calci nel culo!”

La mia conoscenza del football? Zero, nada, niente! Ma c’era qualcosa d confortante nello scomparire in un mare di persone.

Dovevo proprio ammetterlo, era bello avere qualcuno con cui parlare, e che mi parlasse a sua volta!

Anche se avevo chiesto scusa, Matty mi trattava come una S-T-R-onza e io ero perfetta per quella parte.

C’era poco da stupirsi se Matty mi trattava da lebbrosa. A quanto pare avevo toccato un nervo scoperto con le cose dette alla mia festa. Forse meritavo di passare il mio compleanno da sola.

Dopo quella giornata da esaurimento nervosa ero fredda e insensibile alle parole di Sadie. O era il ghiaccio tritato che si scioglieva nel reggiseno..

Il mio primo desiderio per il compleanno mi si era ritorto contro. Quando avevo chiesto di riavere i miei amici avrei dovuto specificare che volevo che Matty tornasse in modalità fidanzato.

Perfetta.. Per intrattenere clienti come escort di alto borgo.

Eccolo lì, l’insulto di compleanno di mia madre. La mia giornata era perfetta.

16 anni sul pianeta e tutte le mie cose entravano in una scatola.. Era il momento per una fuga virtuale.

Ci aveva messo un po’, ma Molly Ringwald l’aveva capito. Io ho imparato la lezione. Non devi aver paura di essere te stessa perché se piaci a te stessa piacerai anche ai ragazzi carini. E’ chiaro che io avevo affrontato le cose nel modo peggiore. Come potevo essere accettata da tutti gli altri se non avevo ancora accettato me stessa?

“Jenna, per come sei adesso potresti scomparire e nessuno se ne accorgerebbe.”

Era vero, a volte ero io  voler scomparire. Ma ora non più.

Mi sembrava che i sedici anni si stessero delineando come il peggior periodo della mia vita. Ma ero nata alle 7:32 di sera, il che significava che avevo ancora 15 anni.

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Per quanto mi riguarda i 15 anni erano sepolti. E i 16 stavano cominciando decisamente molto bene.